venerdì, 30 giugno 2006
Forz e femmen!


Oggi giochiamo la iaquinta, e inutile negarvi che perdere con l'Ucranio, che non è testa di serie, perdere contro questi qua che non hanno un soldo in teschio (mi vesto da Der Spiegel), metterebbe un altro Sansone tra le colonne delle tempie del nostro onore calcistico. Stonette ho fatto un sogno orribile, in cui si perdeva 2.0, e io impazzivo di brutalità.
Dobbiamo gettare il cuore oltre l'ossacolo, perdere significherebbe un grosso dolore per totti noi. Ora non ci nesta che vincere, per tramutarci totti in tanti satanici tardelli per le vie del borgo. Non mi importa chi gioca, Inzaghi, Carobaresi o Del Pera, l'importante, come diceva  Carabaggio, è tingere.
Fa bene Lippi ad alzare i toni: alla prima col Ghana tanti peana, poi kaka e pirlo. Non siamo freddi, siamo troppo nevosi: una fiumana di cartellini gialli e derossi. Quando il giogo si va duro i buoi iniziano a far la bua.
Siamo odiati da tutti e cento del mondo, eppure, qualcuno laggiù, ci ama, stra-ama, più di quanto noi non amassimo noi stessi.

Postato da: Fricat at 12:03 | link | commenti
Categorie: droghe
giovedì, 29 giugno 2006
Peter crouch the best

L'unico e il solo, il più grande di tutti, l'onnipotente, il magnifico Peter Crouch.
Postato da: Fricat at 19:01 | link | commenti (6)
Categorie: visto o visterà
mercoledì, 28 giugno 2006
il fures

Se vinciamo i taglialegna (cit.Der Spigola), affronteremo finarmente una squadra meno pirla, blasonata al massimo (Germania o Aggentina). In pratica per sluparci ir mondiale ci tocca vincere solo due metcci davvero impegnativi, mentre le altre ne faranno 3, se non 4. Un tale effluvio di fortuna non ci capiterà mai più finché il papa resta monogamo.
Io però, siccome sono uno statista, mi tocca (e di questo non celo che godo) far accomodare la speranza sulla sedia elettrica d'ordinanza.
Non vinciamo una blasonata in un torneo internazionale, dal lontano 1982, ossia, da 24 anni.
All'86 ci segò in due la Francia di Miscela Platinette, al 90 L'Argentina di Maradona ci scornò rigorosa, dopo che avevamo superato squadre der calibro di Austria, Cecoslovacca, USA, Urugay, EIRE. Nel 94, con una travolgente infatuazione della fortuna ai nostri riguardi, perdiamo con EIRE, vinciamo con Norvegia, pareggiamo con Messico, vinciamo con la Nigeria, con la Spagna, con la fortissima Bulgaria e perdiamo ovviamente col Brasile in finale. Ner 98, dopo Cile, Camerun, austria, Norvegia, acchiappaimo la Francia e veniamo cresimati. Nel 2002 usciamo addirittura con la Corea der sudoku, senza nemmeno essere impalati da una squadra di quelle bonazze, stessa cosa dicasi all'europeo 2004. L'unica partita che abbiamo vinto con una squadre di un certo establishment, è stata quella con gli orange all'Europeo 2000, una delle più colossali culate della storia del calcio universale.
Per il resto, da quasi un trentennio, le grandi ci buttano regolarmente fuori, o ci buttiamo noi, come Grosso, come Pessotto (auguri a lui). Siamo veramente buttabili, perchè terrorizzati dal perdere. Avevamo una squadra prima del Mondiale che imponeva ir suo gioco e faceva colate di gols, poi inizia il mondiale e diventiamo una masnada di conigli handicappati e spergiuri. Ci comportiamo con l'Austriala di Girella e Verruca, come che noi fose il Togo e loro ir Brasile. Questo perché dice Lippi lo snaturato, ir vigliacco, li rispettiamo, no caro macello, la verità è che sei paralizzato dall'angoscia. E finché acchiappi squadre persino troppo modeste da essere capaci di approffitare di questo atteggiamento ri-buttante, qualcuno può pensare forse che davvero non sei un burattino nelle mani del terrore, ma io no, io no caro Macello. Allora, o ci fai giocare con sicurezza o spero che L'Argentina o la Germania ti impali assieme a tutti noi, scorbutico pirla.
Postato da: Fricat at 07:51 | link | commenti (4)
Categorie: per dire
sabato, 24 giugno 2006
sta


Quando a Soma e Gomorra gli uomini se ne davano di santa ragione tra loro, indietreggiando, allora Dio, tramite un capellone di nome Sansone, abbasse la città con la sola forza delle sue braccia, e di dio. Questo testimoniò che dio i've got the power, e  mise in ridicolo il collega Baal. Poi ci fu l'esplosione di porno poltergeist degli anni '80, che ogni cattolico che si rispetti sa che dio punì dall'alto della sua potenza, con una massiccia cucchiaiata di aids. Inoltre ci fu l'esplosione del british-pop, e anche su questa depravazione caddero i limp bizkit e i maroon 5 a mettere a posto i sacramenti. 
Una volta era più difficile scambiarsi le depravazioni, perché si aveva solo ir telefono di casa, e dovevi stare attento a non farti beccare dalla moglie che alzava la connetta dell'altro telefono in cucina e sentiva tutto, e poi volavano parole grosse e caffettiere bollenti. Nessuno chiamava da un telefono pubblico perché i gettoni puzzavano di metano, e c'era sempre gente che ti canticchiava dietro gli Alan Parson Project. Oggi, puoi chiamare ovunque, per migliaia di anni consecutivi e, finalmente ci sono le intercettazioni, la punizione divina pe aver abbandonato ir vecchio telefono per questa delittuosità elettronica generalizzata del cellulare.
Postato da: Fricat at 15:01 | link | commenti (9)
Categorie: per dire
lunedì, 19 giugno 2006
Sbagliarsi maiIllo tempore mi espressi con riserve su questo qua. Dissi che uno così non lo volevo nemmeno come broccolaio. E allora mi scrissero in moltissimi 15, che mi rampognarono: "Non lo conosci, la tua è superficialità, o becera fisiognomica. Sei l'ennesimo sottoprodotto disfattista di questa spregevole  Italia." Io risposi che la seconda parte del rimbrotto era tutta vera, ma anche che utto lasciava presuppore che quest'uomo facesse cadere alle sue ginocchia gente come la Gregoraci e la Monsè (deliziosa fatina di programmi pe bambini).
Io, al contrario di molte altre pessone, non ho abboccato, e le garbate intercettazioni della magistratura sputtanator mi hanno finalmente dato ragione. Ora voglio il suo posto al TG5, dove anch'io ho intenzione di non andare per il sottile e fare il  Moggi pornokrugher.
Postato da: Fricat at 13:31 | link | commenti (7)
Categorie: per dire
domenica, 18 giugno 2006
ah!

Cosicché, anche se vincendo andremmo a 7 punti, se ir Ghana eccede nella goleada, pur andando a 6 punti, noi non saremmo mai e poi mai primi, scordiamocelo.
Ecco che laddove non arriva la nostra mediocre e squilibrata compagine, ci pensano i giornalisti ad assassinare ancor più i nostri deliziosi sogni mundial.
Postato da: Fricat at 08:57 | link | commenti (5)
Categorie: droghe
sabato, 17 giugno 2006
I carioci

Anche se non fosse obbligatorio, li amerei. Uguali ai miei amati conterranei, i Napoletani, i Brasileri sono l'unica "razza" al mondo che ovunque si trovi, devono fare i brasiliani. Cioè, non è che i Napoletani devono fare i brasiliani come i Brasiliani, ma fanno quello che sono, cioè, quello che la gente crede che siano. Solo i Napoletani e i brasiliani incarnano sempre e comunque il proprio cliscé nel mondo.
Se in una parte der mondo ci sono due o più napoletani, state ben certi che fra non molto inzieranno a cantare "oi vita! oi vita mia! oi core e chistu core!" Parliamo di qualunque ceto, bidello o direttore della cattedra che sia, tutti fanno i neomelodici. E' una cosa molto golosità: questa gente che fra di essa si arruba, si ingravida senza assenso, si scippa e scarnifica, appena stanno fuori Napoli giù a cantare, in una burbanzosa fratellanza,  bottiglie che volano, chiasso infernale, strupri.

I braziliani, ovunque siti, devono agitare i glutei nel tanga e sorridere, è più forte di loro, devono ballare vestiti da gallina sopra tacchi 12, perché sono allegria. Essi scoppiano di allegria e di fondoschieni che fanno tremare le vene dei polsi alla chiesa (vediamo chi capisce la salace illazione).
Appena ci sono due brasiliani, pure se uomini, ecco che inziano ad agitare i glutei, contro tutto e tutti; ecco che parte la loro musica esotica piena di fischi, di versi scimpanzechi e tamburate che aizzano i glutei panna e caffè a creare alisei di lussuria.
La loro Nazionale di calcio incarna la loro positività e ir loro orgoglio di essere brasiliani, come un tempo Maradona lo faceva coi napoletani. Questi fenomi che arrivano allo stadio di samba e poi scendono in campo e danno spettacolo. Gente pasciuta, grassa, calva, felice, che sviene. Gente senza forfora, con dentature allegre, che vincono un milione di rimpalli, che scendono con 11 attaccanti per fare allegria anche alle squadre che li incontrano. Poi ci si domanda perché ir Brasile è così superman ner calcio, e ogni volta la stessa risposta: lo pigliano con allegria, sulle spiaggie, sui campi, non sono oppressi dai tatticismi o dalla melina, non è come noi che la sola idea di perdere ci fa diventare come Valdaster. I Brasiliani giocano per l'allegria, e anche quando persero ir mondiale in casa, contro l'Uruguay, o ogni volta che non vincono ,  ci sono un sacco di suicidi in brasile, ma nella più totale e disinteressata allegria.
E' un vero peccato che da qui a ventanni non sentiremo più ai mondiali quella allegra musichetta carioca come sottofondo musicale, tanto che ormai la nike e gli altri sponsor si hanno imparato che ir calcio è il brasile, ma sentiremo ora composizioni Argentine, la nike lascierà i brasiliani nella loro allegria e ir calcio passerà dal tanga al tango.
Postato da: Fricat at 08:55 | link | commenti (7)
Categorie: per dire
giovedì, 15 giugno 2006
In attesa di cose meno serie, vogliate gradire la prima puntata audio di Cenerantola. Una donnina molto infelice.
Cenerontola


Good Vibrations
Postato da: Fricat at 07:47 | link | commenti (12)
Categorie: 1000 racconti
martedì, 13 giugno 2006


Cosa non mi è piaciuto:
Che Grosso non si sia polverizzato il femore di sinistra e quello di destra. L'esultanza di Iaquinta, l'uomo più buffo e sgraziato della terra, dopo Pirlo. In più si è chiaramente visto che quando il bombers dell'udinese ha segnato si sono improvvisamente triplicate le dimensioni del suo naso e dei suoi capezzoli, e questo non è bello.
Non mi sono piaciuti i segnali porno che Buffon lanciava alla Alena Savonarola. Gli interventi di Carlo Paris da bordo campo: persino Flavia Vento a Verissimo avrebbe detto cose più interessanti.


Cosa ho prezzato della partita:

Ir tacco Alfatah di Nesta in fase difensiva. Gli schiaffi di Perrotta in testa a Nesta dopo il gol. Gli schiaffi di Perrotta in testa a Pirlo dopo ir gol, contemporanei. La bestemmia contro nostra signora santissima vergine effettuata brillantemente da Toni in mondovisione, a seguito della sua traversa. Il meraviglioso vadavielciap di De Rossi all'arbitro Brasiliano, che ha fatto finta che gli avesse detto: "in the naaaame of loooveee". La sostituzione, benché ritartada di 70 min. di Giraldino. La scarsezza di Giraldino, che egoisticamente ha cercato di pigliare la palla di pirlo e non l'ha presa solo per esilaranti limiti tecnici, morali e finanziari. Il calcione di Lippi al raccattapale cyborg seduto per terra (bellissimi gli schizzi di sangue sintetico).

Postato da: Fricat at 08:23 | link | commenti (14)
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venerdì, 09 giugno 2006
E' stato preso a missilate, come al solito intelligentissime, così intelligenti che hanno ucciso la madre cor bambino che stava allevando per Alkeida, portandosi così avanti con il lavoro. Giustizia è fart, ha detto George Dabliu Pusher, e tutti i potenti del mondo a congratularsi del missilone sventralkeida.
Ma la cosa che più è stata di emozione è vedere tuti i governaioli dei paesi illuminati, che si dicono convinti contestatori della pena di morto, esultare finalmente per una gradevole e spettacolare esecuzione " a ro coglio coglio".
Postato da: Fricat at 09:12 | link | commenti (3)
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martedì, 06 giugno 2006
I testimoni di Geova non posso fare praticamente niente: niente gonne vertiginose, niente ombelico  da mostrare a chi abbia voglia di leccarlo pe strada, niente pantalone superattillato a la base vie con tanga cinese che ti sorride fortemente. Vietate le trasfusioni di sangue e gli Iron Maden. Non possono essere omosessuali né alcolizzati né tanto meno nani (non vi siete mai chiesti perché non avete mai visto un testimone di Geova nano, alcolizzato e omosessuale?)
Non possono cantare se non gli inni della loro religione, improntati sul catasfrofismo più speedball, paurosamente privi di armonia e melodia. Una volta che ero ubriaco finì in una delle loro sale e potei ascoltarli. Ebbero il potere di restituirmi la sobrietà.
Non festeggiano nulla, nemmeno i compleanni o la retrocessione della Juve e del Milan. Non trepidano pe nulla, se non per Armagheddon, la data in cui secondo calcoli biblico-matematici il mondo smette di esistere. La prima volta i loro calcoli dissero 1914, poi, 19..., 19...
Man mano che trascorrevano questi punti zeri, dovevano trovare sempre scuse per traslarli, soprattutto davanti a coloro che, credendo ai loro proclami, avevano regalato tutti i loro possedimenti alla vigilia der fatidico giorno.  Continuamente smentiti, hanno imparato a prevedere, non solo la fine der mondo, ma anche la possibile non fine del soggetto medesimo, progettando sottobanco una nuova data, qualora quelle già data non fosse stata la data giusta: comportamento ormai datato. La versione ufficiale dice che alcuni della generazione del 1914 sopravviverà ad Armaghedon, ma sono in studio progetti per trasferire la data di Armagheddon nel 2056, operazione inalienabile poiché su questo assunto si poggia tutta la midollatura del credo.
Intanto oggi può essere il loro grande giorno, ir giorno della rivalsa, anzi, non si vede come non potrà esserlo. Infatti oggi è il 06/06/2006, vale a dire, tutti gli utlimi numeri terminano con il 6, che fanno 666, un numero fintroppo magic moment. Del resto c'è anche una quartina di Nostradamus dove il nostro indovino prevedeva una catastrofe a Londra quando il 6 comparirà tre volte. Profezia che i cultori di Nossadammuss dicono già avveratasi in London nel 1666 (un discreto incendio) ma chi ci crede?
Aspettiamoci cose turche oggi!
Postato da: Fricat at 09:00 | link | commenti (15)
Categorie: droghe
lunedì, 05 giugno 2006
Paccottiglia

Mi sono sempre chiesto quale fose l'acquisto non pus ultra, e ogni volta, per voltolare l'omlette mi dicevo, seguendo certi principi di economia politica:  ti pende dall'utilità marginale che la compera riveste per l'accattone. Con questo metodo si ha un valore variabile, ma non una grandezza valutativa assoluta. Per Fonzie la compera perfetta è il giubbetto di pelle balilla,  per una giovane monaca un tanga di tulle a fiori,  per Ratzinger un pony radioattivo, per Samuele Bersani del mais ghiacciato ecc.
No, questa non è l'Italia che vorrei, io voglio un'Italia che sa qual è ir miglior affare possibile, impendentemente dal valore soggettivo dell'affare. Ebbene, io credo che l'acquisto zuper Gesichte è quello che chiunque può fare appena sbacellato dalla stazione centrale di Napoli. Sì, mi ferisco a quei telefonini, palmari, portatili, videocamere che gente rabarbara offrono ai passanti a prezzi magri.
Mi si dirà: ma quelli sono pacchi! poi ti danno il mattone e torni e non c'è più il losco figuro e ti sfottono nell'omertà generale, mentre ti scrolla il mondo addosso.
Cosa c'è di più prezioso di comprare un mattone quando credi di aver comprato un oggetto uber shock?
Di là del fatto che un mattone risulterà sempre intrinsecamente più utile di un gingillo con cui scegli di farti scapazzare il tempo e non fare le cose serie, ma acquistare un mattone per centinaia di euro ti dà qualcosa che nessun altro acquisto ti dà: La vista interiore.
In primis, c'è da giurare che la prossima volta non comprerai più mattoni sotto forma di gingilli, perché ora hai imparato alla gradevole. In secundis, inizierai a vedere tutto con un occhio più lucertoloso, anche laddove le trappole paiono latitare tu ne ipotizzerai sempre qualcuno, laddove il nettare sembrerà puro, annuserai profondamente fino a sentire la varichina, e questo non di rado ti salverà le terga e l'organo deputato a fare il fegato.
Insomma, non compri un mattone, ma compri discernimento, che per te, ingenuo compratore che non conosci queste cose risaputissime, è la cosa in assoluto più preziosa che tu possa acquistare. Un acquisto dal valore incalcolabile, nemmeno uno yot può esserne paragonato. C'è gente che pe tutta la vita cerca il discernimento, e non lo trova, tu per poche decine di euro l'hai trovato, e perfino con un mattone allegato.
Io credo che tutti quelli che si vergognano e a distanza di anni sentono ancora la rabbia salire alla nuca perché un tempo furono truffati, dovrebbero fare un esame di coscienza e ammettere che al tempo la fortuna baciò loro alla francese.
Non tutti ignorano questa verità, stesso io conosco un tizio che tornò a Napoli per ringraziare i venditori di discernimento sotto forma di mattone sotto forma di gingillo, e che compì quest'atto di buona educazione acquistando scientemente altro discernimento, ma con il sottile piacere del discernimento che acquistò tempo prima.
Postato da: Fricat at 11:21 | link | commenti (8)
Categorie: per dire

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