lunedì, 16 ottobre 2006
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Postato da: Fricat at 16:51 | link | commenti (25)
Categorie: per dire
mercoledì, 11 ottobre 2006
- Ma porco di un Philip dick! cosa vogliono? Non si accontentano che li ho resi tutti ricchi a canestrate, e/o anche più?-
Esclamò Affrel Lugbigxer battendo il pugno sul tavolo di molecole fotoniche.
Gedmen Footclockott, sorrise sardinico, si accense una jeck daniels, un sigaro antimaterico al vecchio gusto terrestre di weaskeass. Aveva tra i 20 e 60 anni all'incicca, la testa ricoperta di ovatta usata, calzata alla big jim, vestiva sempre e solo, dal collo all'ombellico con canottiere magnetiche termoregolanti, disponeva di un volto da strega nell'atto di una complessa liberazione corporale. Aveva il mento volitivo, anche se non sapeva che cos'era e a che ora.
- Affrel, calmati, stai dando uno spettacolo balzano in quanto a flemma. -
- E lasciala stare flemma, ha il sistema nervoso di un avanotto, che vuoi che le impotti della mia laison de metre?.-
- La tua che? -
- Scusa, sono sotto effetto della pillola Breton. - Spiegò il governatore agitando il braccio in modo poco salutare verso i cd slick di Gloria Gaynor.
Flemma stava sistemando i libri persistaltici sugli scaffali ipodermici. Era una ragazzona di un 1,88, di razza pornok, i capelli afro-rossi, labbra callose, volto bamby, lingerie all'ennesima potenza perestaltica. Era la segretaria del governatore per il semplice fatto che era l'essere più ululabile dell'impero galattico Ctrlaltcanc tutto. Il governatore se la zugò con la cannuccia cosmica dar suo pianeta Cola Coquette, sottraendola al suo harem di 1000  uomini bellissimi, tutti premi nobel affetti da satirismo e termoregolanti, e lei non fu del tuto contenta e freesbie. Cercò di scappare e subì l'onta del Raggio Malville, il quale agiva sur linguaggio, in modo che nell'esprimersi si usava immancabilmente la parola putupù ad ogni fine frase. Una cosa che avrebbe reso ridicolo anche Hegel, almeno molto prima che si mettesse a filosofare.
- Non lo so Affrel, io sono il loro rappresentante, e a loro la cosa non va a ficorock come potevi pensare tu.  Questo fatto che tutti possono essere ricchi se hanno un minimo di senso estretico di partorire versi, questi benedetti versi che sono diventati la moneta nazionale, ma che dico nazionale, galattica se mi passi ir termine, non piace a tutti. Il comitato  Berlusconi Vivo ad esempio si batte perché negli scambi commerciali venga riattivato nel sistema dei valori anche il verso libero, o la supermoneta anapesta o almeno l'euro12, non tutti hanno dimistichezza con l'endecasillabo, figurarsi con il trocheo spondaico!
- Maledizione! - Urlò Affrel, poi fece una breve pausa, durante il quale bevve un Nashville al gusto melanzana rinfacciata, addentò una cozza lunare alla panna e poi disse: - Gioropek, Poliandro, Trevize, Compstock; non pensi che i nomi dei personaggi di fantascienza siano assurdi? Tutta colpa di quel basettone di Asimov. Il formaggio francese, cos'ha di diverso da quello ugandese, o per ir semplice fatto che è francese si fa chiamare tale? Dino Meneghin ha mai giocato al di sotto delle sue possibilità? a proposito, mi domandavo se sono sufficienti sei ketalioni di cloni della Bellucci per il mercato dell'asia galattica. Ammesso che quella sia davvero l'Asia galattica, e non la nostra Asia convenzionale galactica. Cosa c'è? Pensi che stia ancora una volta divagando, nevvero? -
- Nooo... sarà la pillola Breton, no? Sei un uomo all'antica tu, ti trastulli ancora cor surrealismo...Sono in commercio le pillole Erika Campbell o Fricat, molto più alla gradevole, e con meno controindicazioni...
- Non manchi mai di fare allusione alla mia terza natica tu, nevvero? -
- Be', ammetterai che l'insolita escrescenza è sorta dopo quei flaconi che ti sei mandato ingiù per il cannarone durante il tuo periodo iper beat perestaltico.
Gedmen spense la sigaretta nel flacone manzotimer, che trasformava il fumo in arrosto, e si afferrò una fettina supersuk, dandoci daffare con molto mordente.
- umm buono, gnam gnam.-  gli scappò di dire prosaicamente.
Affrel si siese pensieroso al coordinatore mentale, un aggieggio ad uovo che faceva pulizia di montaggio del discorso, cancellando tentennamenti, balbettìì, torpilocuo, errore grammatici, frasi con del senso.
- Ma non capisco, cosa c'è di più bello che entrare dal proprio panettiere, dire " O mia amata, langue il mio cuore altrove" e guadagnarsi in tal mensh la pagnotta? Niente soldi, niente microbi, niente paura di furti, niente leccarsi il dito per divellere i mazzetti. Uno presenta un poema di suo pugno e puff si compra una casa, un bel stornello ed eccoti l'ultimo modello di Honda-Marlboro-vodafone con turbina nanospastica. Non era forse questo ir sogno dell'umanità? Dare il massimo valore, anche materiale, alla propria sensibilité?
- Cosa centra allora la metrica? - Domandò Gedmen scriminandosi l'ovatta, e toccando, non visto dal governatore, le cosce di flemma. La ragazzona si piegò e gli disse nell'orecchio, in tono ovattato:
- Ho molto gradito putupù, ma la prossima volta consigliere footclockott putupù, si pulisca le mani dal carname prima di vellicarmi putupù. -
Gedmen mostrò alla pornok senza intenti offensivi la lingua come pulitore dell'onta. Ella sorrise frugandosi naso e bocca con il dito medesmo.
- La metrica? O bella! una misura ci vuole, caro il mio consigliere. Se no chiunque si mette a digitare sul computer a caso per tre ore e poi lo va a spacciare per poema di cui sopra, pretendendo uno iot. No, no! deve darci la prova che ha dentro la testa veri bigliettoni di poesia frusciante. E che diamine. Unità minima, settenario, medio taglio endecasillabo, forte taglio trocheo spondaico, tutto qui e commercialisti a casa. Cosa c'è di what's wrong?
- Si ma così si rischia di vedere arricchirsi uomini insensibilissimi ma abili nella forma, mentre fior fiori di poetoni, dai versi originali e sofferti, piegarsi in due dalla fame cosmica perché non riescono a imbrigliare la loro poetica in forme ritmiche stereotipate. Per non parlare degli analfabeti, costretti a vivere di elemosina.-
Affrel si fece pensieroso, si grattò il mento, poi la nuca e infine l'ascella più lontana, con la stessa mano.
- Esistono nella galassia ctrlaltcanc ancora anarfabbete? Ehm, in cosa consisterebbe l'elemosina? -
- Puoi immaginartelo, vecchia pentolaccia sgrassata. La gente regala quello che ha di più caro: versi spiccioli. -
- Ah, beh. -
- Ah be' un par di knodel! Non tutti sono onesti. Danno via versi già usati, che quelli i barboni vanno nei vendivendi, li recitano, il cassiere controlla sul computer palmare globale di transizione poetica e scopre che quelli sono versi già usati per comprare qualcosa in un altro negozio, e così finiscono pure in galera, o gli si tatua la stella di anafora sul braccio a sommo spregio, e non passano più trasire nei negozi. Poi ci sono i burloni, che mettono ner cappello versi di dodici sillabe, e anche qui, i barboni vanno e la Count Machine Poetry li inchioda! Caro mio ti toccherà ammetterlo prima o poi, il tuo sistema economico divino non sana le disparità, ha solo sostituito una casta elitaria con un'altra, e non ti credere che chi sta ar potere è il gruppo più alla super.
- Forse hai ragione, devo pensarci, del resto Al Pacino ha gli occhi troppo grossi e non capisco i deodoranti da cosa devo proteggere.- Qui fece una pausa perestaltica, gli venne bene e poi esclamò sorreggendosi il mento coi polsi:
- Gedmen, devo riflettere a palla. So che solo io posso cambiare la legge, perciò vedrò di riflettere, come detto, a palla. Convocherò il consiglio degli economisti invertiti e vedremo di trovare la soluzione meno dolente e più senter fresh a livello democratico. E adesso, se vuoi toglierti dalle nano sfere, tra qualche minuto inizia la puntata di Star treks dove Lady Oscar diventa il comandandte dell'Enterprise. Diciamo che preferire perdere la vista piuttosto che perdermi la visione di questa puntata.
- Ho capito, -  disse Gedmen, si alzò, si toccò il polso e il tessuto fotonico morbido ricoprì la sua giubba intergalattica. Strinse la mano al vecchio amico e andò via di tutta carrera.
Una volta uscito, Affrel chiamò flemma, ella giunse con lo spiumino batuffle a pulire la scrivania. Il governatore la guardò al centro del tanga giallo semi-trasparente, che rilfetteva sulla superfitche.
- Allora, l'hai messo?
- Certo putupù, mi sono piegata su di lui e ho spinto la nanocimice nel suo condotto audioslave putupù. -
- Visto che avevo ragione? Quel vecchio rattuso non avrebbe resistito a vederti sculettare davanti ai suoi occhi nanospatici. Gran bel lenocinio, mia dolce pornoide. Benissimo, continua così ragazza mia, e ti guadagnerai l'antiraggio, così quando parli non fai ridere cani e porci. successivamente, se collaborerai con il governo anche non sessualmente,  il ritorno al tuo pianeta, qualora improvvisamente dovessi diventare invertito si intende. -
Affrell appojò la mano alla scrivania che si illuminò a giorno. La nanocimice era già entrata nel central krugher intentivo di Gedmen, e ora sullo schermo apparivano i pensieri e le intenzioni del consigliere.
- Come sospettavo: Gedmen Footclockott ha intenzione di allearsi con il comitato Berlusconi vivo e farmi la pellaccia con molto offensione e mazzaroccoli di brus lin a gogò.
- Be', - disse passandosi la lingua sul labbro alto flemma - qui bisognerà chiamare Capitan Ibrax...
Postato da: Fricat at 12:56 | link | commenti (4)
Categorie: 1000 racconti
lunedì, 02 ottobre 2006
Mi sono fidanzato con una che salta dal trampolino della neve, nuda, a cavallo di un maiale. Il maiale non si abitua al saltone, e grufola pazzamente ogni volta. Mi sono fidanzato essenzialmente per quel sound prolungato e dilettuoso, che zoomma nel chiarore bianco.

Usciamo la sera, da un buco nel condominio, per non essere visti nudi, prima del centro c'è un deserto, dopo il centro un altro, ci bagniamo e ci vestiamo rotolando nelle dune: siamo attorniati dall'aridità.
Le ho comprato un anello bruttissimo, perché insieme davano in omaggio una papera senza faccia. Le piace andare in giro portando la sua papera sfacciata al guinzaglio. La nutre per endovenosa, vorrebbe regalarla a Simon Le Bon, dice che apprezzerebbe, ma non conosce l'indirizzo dell'ospedale dove fa le chemio. Le dico che è un mio regalo, e lei risponde, appunto, sparandosi una pera fosforescente seduta sulla ringhiera del balcone.
Al cinema danno solo la vecchietta del caffè Lavazza, il suo decomporsi sotto terra. I popcorn sono neri, misti a pezzi di polpo, provocano la cancellazione dell'ombelico. Non mangiamo mai niente, perché voglio avere per sempre la mia cicatrice fetale. Andiamo sul cavalcavia dove gli automobilisti ci lanciano i sassi. Qualche volta la colpiscono sulla guancia. Si gonfia, purpurea, compro le medicazioni da Stive Buscemi, ma non funzionano. Siamo vivisezionati dagli alieni, è questo il punto: peliamo le patate della giovinezza con i piragna.
La notte sto male se non dormo con lei, un po' peggio se accade il contrario.
Quando ci sposeremo? Quando inventeranno una religione sufficiente, quando al deserto viene in mente una polla d'acqua che non ammala.
Postato da: Fricat at 17:44 | link | commenti (6)
Categorie: diario

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