domenica, 24 settembre 2006

Conosco gente insulsa che se arriva al 60° livello in World of warcraft
non fa una piaga.
Per fortuna c'è chi i propri traguardi raggiunti li vive con la giusta passione.

Postato da: Fricat at 09:26 | link | commenti (11)
Categorie: visto o visterà
lunedì, 03 luglio 2006
Hanno appena requisito a Frings. E' la fine, anzi come diceva il mio amico, o forse di noi stessi, This is the end, biuti frend. Se apro la finestra mi inondano odori: anguria, fritti, afa, paglia sultanina. Ora nessun più veto ad un arbitraggio casalingo di compensazione. Ogni occasione dubbia con loro coinvolti: si prosegue, ogni occasione dubbia nostra: quadratino limone, quadratino ciliegia. Il tifo farà mietere cartellini a iosa. due cinque, sei, uno. Forse uno. Ancora mani, molte mani, ci son pure dei calci, qua e là, querela. Testata di Ballack non vista perché Ballack non ha testa.
Ora ancor più ci provenzaneranno, e Franco Battiato scriverà un'altra chanson du ronaldo, che ci segnerà nella finalinissima 3° e pure l'altro posto, che non dico, per scaramanzia.
Perché avete fatto questo, media mediocri piagnoni italiani? Non sapevate che ci mettevano under pressure? La nemesi: linciaggio mediatico Tedesco che non vuole sentire le nostre ragioni, chi la fa la rispetti. Non sapevate che i sostituti di Frings sono di elevato spessore, forse più forte di una poesia di Lucio Bollita? Perché ci si è fatti indurre nelle loro tentazioni? Perché abbiamo fatto i Danesi? Perché i sogni finiscono con tanto di rum nel bicchiere e il resto latte di melma?

Gli umili tedeschi dicono che, fuori Brasile, inghilterra ecc. nessuno più può fermarli, forse l'Italia, ahaha. Non dicono così, ma dicono peggio, e io penso che hanno contratto la quartana, anche se le loro ragioni sono convincenti, mi convincono, sono convinto, sono coi vinti in partenza.
Postato da: Fricat at 16:41 | link | commenti (9)
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giovedì, 29 giugno 2006
Peter crouch the best

L'unico e il solo, il più grande di tutti, l'onnipotente, il magnifico Peter Crouch.
Postato da: Fricat at 19:01 | link | commenti (6)
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venerdì, 26 maggio 2006
candle in the wandy

La maieutica è l'arte della lavatrice, pe far tornare bianco il pensiero dell'interlocutore dallo sporco logico più ostinato. La inventò Socrate o l'omino anfibio della dash, adesso non ricordo. Socarte prese spunto dalla donna che sgravava le epe delle atridi manualmente, che detto così suona minaccioso come Jimmy endriss, ma è molto simple minds.
Si prende uno e ti prendi tu, vi chiudete in una stanza, o per non dare alito a dummy, vi state all'aperto, o nel pre-inferno di un ipermercato, poi si discute a getto di spuma. Tu sei uno alla gradevole dal punto di vista della logica, l'altro crede di esserlo, tu gli poni una serie di questue e ricevi man mano spiccioli di idee, alla fine si raggruzzola e si fa vedere al discutiere che quel tesoro di verità ce l'aveva lui dentro come fosse un maiale con la fessura dietro, e doveva solo partorirlo, così da essere logico come il logista che cerca di illogichirlo completamente. Insomma una raffinatissima tecnica di quella sottile arte che risponde al nome meno gergale di  presa per i fondelli.

Ma facciamo un esempio per capirvi.

es.
Poniamo caso tu, o lettore licurgico e perciò stesso spartano, sei il legittimo detentore di un euro. Compreresti un panino o una candela? tenendo conto che non puoi comprare altro (ad esempio una capsula contenente il cerume di Darwin), sei sazio e c'è ottima visibilità per diversi metri, che fai?
Risposto? Ora poniamo il caso che tu -nziché un €, ne hai 40 milioni, nelle stesse condizioni succinte di prima, quale sarà il tuo behavior?
Ecco, questa è la maieutica. Fattatela capire, o rafforzarne la sapienza, voglio dire una delle mie attività predi-lette: leggere i trafiletti delle cronache locali. Esse grondono di un pus comico di scostumata gustosità paratattica. Per fare esempi, trascrivo uno dei citati grappolini di frasi, specificando che trovate in grassetto le cose di cui ho risibilmente fatto incetta di sentimento ironizzante per tutta la mente.

Giovedi, 23 Febbraio 2006:
Barra, Pianura, Soccavo: oggi la presentazione del piano cimiteriale.

Napoli - La presentazione dei progetti di ampliamento dei cimiteri dei quartieri napoletani di Barra, Pianura e Soccavo avverrà questa mattina, alle 13, nella sala della giunta di Palazzo San Giacomo. Presenti il sindaco Rosa Russo Iervolino e l'assessore ai cimiteri Paride Caputi. Per l'ampliamento dei tre cimiteri è previsto un investimento per 40 milioni di euro. Si avvierà così concretamente l'attuazione del piano regolatore cimiteriale, con il potenziamento del sistema cimiteriale "periferico" (qui stavo per cappottarmi come davanti ai Marx).


Forse ora capite meglio la maieutica e Socrate, ma occorre fare un conato mentale per capire meglio David Cooper, un simpatico antipsichiatra, ex-psichiatra, figura meravigliosa di scenziato schizoide, hippy, turbotronic e popcorn & mescalina a cui può essere paragonato solo Frieschmann, il vecchio signore delle api.  In uno dei suoi libri più speedball in assoluto, La morte della Famiglia, il nostro prescriveva che i morti dovessero essere lasciati liberi di decomporsi a sazietà, su un albero, in un campo, pasto nudo per bioriduttori, uccelli, cannibali, alieni, giornalisti sportivi (questo era un climax). Io sono altamente d'accordo con tutto ciò, per cui trovo il culto dei morti una vera barbarie. Mia madre è morta da quasi dieci anni e io non sono mai andato al cimitero in questo archibugio di tempo, eppure serbo di lei ricordi e rispetto di gran lunga più preziosi e veri di fiori di caciucco, lumini padrepsichedelici, e tutto quel turbillion funebre che esasperebbe qualsiasi morto se non fosse tale  . Ho scritto su di lei cosicciuole che secondo me valgono di più del materialismo storico. Ma questo è un discorso intimedia, non è giusto porlo in questo articolo di controcultura spirituale.

A che serve esternare materialmente il rispetto per i nostri trapassati prossimi? C'è qualcosa di più stupido? Qualcosa di più stupido che impiegare 40 milioni di euro per i morti e non per i vivi? E questo non lo dico perché, fregiandomi di appartenere alla categoria, lascio presagire di ambire a una quota. Il mio è un discorso non venale, ma scheletrico.

A che serve tenere giganteschi comodini di ossi e teschi dentro cittadelle mesmerizzate? Basta l'obbligatoria sfilata di moda del 2 Novembre a giustificare tale costo sociale? I becchini? Le poppe funebri? Ma scusate, allora gli ausiliari del traffico? Si troverà anche per i beccamorti un lavoro ugualmente inutile.
 Parliamoci chiari: quale possiblità ho che un mio pronipote, che non mi ha mai conosciuto, viene e dona il cero, il fiore, alla mia foto analogica? Tutt'al+ si potrà fare qualche morto di spirito sul mio abbigliamento, sul mio taglio dei capelli ecc. Dopo massimo un paio di generazioni il culto di morto diventa da specifico a generale, a meno che non ti siano sanguinate le mani durante la vita come a Padre pio, così che ci sono un sacco di persone che pigliano malattie perchè baciano marmi e bare dove tutti hanno distribuito baci con bocche che chissà cosa avevano fatto prima. A questo nessuno ci pensa, nessun dicastero per le parti sbaciucchiate dei reliquiari come veicolo di virus.  La solita Italia.

Tra due secoli chi ci sarà a difendere le nostre tombe dalla rapacità seppellente dei vivi e dei loro nuovi morti? nessuno, forse solo José Altafini. Ci metteranno in una fossa in comune. Signori miei, i morti vanno incendiati, mineralizzati, perché essi non sono quello che crediamo. Ribadiamo ancora una vorta il concetto di Epiteto: quando noi ci siamo non c'è la morte, viceversa c'è, e se c'è, si spendono pensieri finché è possibile, non soldi.
Postato da: Fricat at 11:23 | link | commenti (3)
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sabato, 06 maggio 2006
mondone1

Su emule gira un fail dove il corsivo nero, il comico grassetto Beppe Grillo lista un gruppo di noantri, morti in maniera risibile, cioè, pure se sei morto, mi fai ridere come lo sei, e penso non solo a me, e allora è d'uopo stilare una classifica dei meglio morti di che è morto. Dunque, non condivido la tua morte, ma mi batterò affinché io possa esprimerne la simpatia, che mi ispira.
Sappiamo esistere un'ipocrisia per fortuna a tempo, attempata,  per la quale, anche gli animi compiaciutamente cinici, devono tacere, almeno finché sia passato tanto di quel tempo che la cosa non sanguina più. Allora, fra un annetto, ci si riderà tutti a pensare che quello della Blue Marine è morto incornato da un rinoceronte, ma oggi, forse, ci sorrido solo io. Mi dispiace, chiamatemi maestrom, ma io mi gorgo di essere onesto con me, e dovreste esserlo tutti, soprattutto quando siete turbati da un fondoschiena molto bello e nelle vostre vicinanze, o se siete omosessuali ciechi, dalla vista di un bel fusto, o se siete donne normali, come si dovrebbe essere, da un bel tipo panna e melenzana, e benché turbati non fate niente di fisico, ma solo platonico.
 Più di una volta, tanti di loro a cui ho assistito alle morti per tv o giornale, morti un po'  psichedeliche, hanno riso subito, poi si sono composti e alla fine mi hanno picchiato per farmi smettere a me, che da loro ero stato appiccato a ridere. Dicono che sono immaturo, ma davvero nessuno di voi vien da ridere alla notizia "è morto incornato da un rinoceronte?"  Secondo me, se non ridete, siete solo dei malati. In Indonesia ridono quando muore chiunque, anche se non incornato da rinoceronte, e nessuno li chiama "mostri". Io ci rido ancora, benché sia passata un'ora. Non voglio scolparmi, però in questa malsana(?) percezione del reale, concorrono pure la pubblicità. Prima con il videomontaggio di Ronaldhino, poi con l'ippopotamo che corre come una lepre e maciulla il giaguaro alla giugulare, poi la gente che stacca la spina del telefono che inevitabilmente ti fa pensare alle vecchie che staccano la  spina del respiratore, pe non veder soffrire i loro mariti rimbambiti dal troppo picchiarle; donne che vengono poi punite dalla giustizia più velocemente di Previti, quando vedi queste cose è difficile non sentirsi un po' Jannacci.

Poi, uno apre il sito di Repubblica e gli pare di stare su Froottle, tanto che si avrebbe intenzione di citare il plagio. Una donna palleggiata a letto da due gemelli e lei non se ne accorge.  Uno che è famoso perché fa quadri col sangue che gli esce dai buchi di droga, quando dieci anni fa io, giovinissimo, li facevo col vomito e facevo il ritratto di Cristo con le cicche della marlboro. Nessuno mi ha fatto famoso, anche perché non ho mostrato a nessuno quella roba, perché era troppo avanti, ora però mi ero scordato di quella roba, e mi trovo indietro (in compenso ho ancora molte cose con cui sto avanti). Muore il fondatore del gruppo Cobra, quando da tempo si è estinto il più importante dei cobri. Un iraniano fa la maglia che portai ai brevetti anni fa ricevendone risate, come se avessero davanti uno di successo, morto incornato da un rinoceronte.


Postato da: Fricat at 08:19 | link | commenti (8)
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martedì, 14 marzo 2006
E' stato un cuore di emozioni fisiche plurescenti. Sia Tombola che Capitan Futuro  hano meso ir cuore oltre l'ostacolo. Ir buon salume profumato e genuino, scipito ma  umanoide, con una capa tanta e gli occhi come due brufoli  di pepe. L'altro, un algido cyborg cifrato, che impennava sur foglio perché non aveva carta bianca di moto, l'uno che unge e l'altro inforfora. Capitan Futuro che spolpetta e Tombola che burqua lo schermo.
Postato da: Fricat at 23:22 | link | commenti (12)
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venerdì, 10 marzo 2006
Da grande voglio essere come loro
Postato da: Fricat at 18:24 | link | commenti (2)
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domenica, 05 marzo 2006
Non si sa se sia più giusto lasciare pe sempre l'Itaria se il 9 Aprile vince ancora ir centrodestra, o adesso, all'Indomani di quello squallore cosmico che è San Remo.
Postato da: Fricat at 07:54 | link | commenti (16)
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martedì, 24 gennaio 2006
0Sono stato preso dalla storia di Willy, la balena crepata nel tamigi, quando nikink ne ha parlato. Le cose di cui parla nikink mi vanno subito nel circolo del sangue. Certe di quelle volte dico: "Vediamo oggi di cosa mi interesso" e vado a leggere nikink, perché mi piace, col calore che sai.
Di Willy non mi premeva il fato malevolo, o certi gossip esistenziali, ma l'inezione letale da farle, qualora il dolore avesse spalmato una ricotta di tenebra sui suoi minuti finali, offrendo un cocktail di agonie ad ultrasuono. Mi chiedevo in questo post quale sarebbe stato l'arnese medico atto all'uccisione fluviale dell'ipertestone. Una semplice siringa di Pravatz? O uno di quei silos dei cereali, maggiorato di un fioretto?

Purtroppo la scarsa irriguità der quesito è solo apparente. Poiché nella seconda ipotesi tutto è normale, mole e quantità di prodotto mortificante, in un'ottica empirica a stretto giro, ci affagiuola. Ma se c'è la prima, ebbene, l'Inghilterra nasconde un segreto più buono della possibile giuntura all'oro attraverso via alchemica: l'Inghilterra avrebbe un modus morendi per rendere più confortevole l'eutanasia. Questo "nascondere" è tipico degli inglesi, se vi ricordate la storia del radar, la più grande scoperta dell'uomo dopo il body di pizzo rosa trasparente.

Ovviamente, c'è il rischio che un grammo di caffè possa sbudellare una balena già nervosa, a quel punto tutto tornerebbe irrilevante. Ma se non è, non è così, ebbene, io voglio quel "prodotto". Sono sempre stato affascinato dalla possibilità di morire col minor dolore possibile. Penso proprio che la più ingente pazzia della vita sia che c'è chi muore sotto una bomba atomica, di fatto friggendo in un baleno senza soffrire, disintegrandosi in un blitz, e altri che soffrono per decenni i più costanti fastidi della carne, dovuti a un'esplosione atomica avvenuta a un km più in là. Proprio per questo stavo cercando di mettermi d'accordo con Chirac, o pure con l'iraniano o il Corea, per trovarmi al centro esatto di un loro prossimo patapumfete negli atolli Bikini, per morire tutto d'un pezzo. Ma le  loro coraicee rimostranze, mi dicono che devo rimboccare la manica.
Postato da: Fricat at 13:23 | link | commenti (3)
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venerdì, 13 gennaio 2006
Se proprio non si ha voglia di leggere un coso di Marcuse, Horkeimer, Vidal, Cooper excetera, va bene anche un cirannino come questo Ny Excuse dei Soulwax.
Postato da: Fricat at 12:02 | link | commenti (2)
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martedì, 10 gennaio 2006
Mi segnalereste i primi scinziati che, secondo loro, hanno capito che lo sparo verso Quattrocchi è un fake?
Io ho visto pochi bit della qual cosa, non ho giudizi né desiderio di privarmi di questa povertà, però tristemente mi divertiranno i cacciatori di fake, che in queste occasioni son più populosi che non le rive del Klondike di damerini in disdicevole postura per l'aurifero.

p.s. E' uscito il blog del fratello, la quale è vera lieta notizia oremus
Postato da: Fricat at 06:39 | link | commenti (6)
Categorie: visto o visterà

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